Immaginare / Le pietre oro

Si resta rapidamente senza voce fra queste pietre chiare; si rimane sospesi al silenzio che pronuncia l’antica, rosata lingua delle arenarie e dei calcari,

Immaginare / Pietre parlate, parlanti

“… per migliaia di anni sono state ricovero alle bestie coi loro guardiani e fra questi hanno fatto casa agli spiriti ancestrali, ai signori cornuti, agli dei silvani, agli angeli decaduti…”

Immaginare / memoria

La memoria personale è fibra di un tessuto più grande, filo di una storia collettiva che ci viene strappato per produrre silenzi e tuttavia non scompare e apre nella luce la storia di uomini e di donne altrimenti mute,

Gruppi muti, da ascoltare

Immaginare queste vite ritessendo le poche tracce che hanno lasciato; restituire la voce di donne che non l’hanno potuta alzare e di uomini a cui è stata soffocata; questa è la migliore risposta alla domanda: da che parte stai?

Nera e scintillante meraviglia

trasporta l’osservatore in un luogo immaginario, un po’ cripta, un po’ moschea, un po’ Alhambra un po’ Aghia Sophia, un po’ Alamut del Veglio della Montagna..

L’indiscreto fascino del misunderstanding

Assisto, per una volta, ad una lettura che non riguarda affatto me, ma esclusivamente il rapporto che un ignoto lettore ha intrecciato con tre mie testi. Quel che per certi versi a me pare un misunderstanding mi si offre invece, come una interessante occasione di comprendere dall’esterno l’effetto che produce il mio scrivere.

Immaginare / Chi è un Visionario?

Un visionario è una persona portatrice di uno sguardo che non si costringe ad imitare la realtà, ma suggerisce le sue possibili trasformazioni; i margini dei cambiamenti non ancora avvenuti ma dei quali però ci fa provare da subito, struggente, la nostalgia..

Immaginare, trascendere

Nella mia immaginazione l’altopiano doveva essere percorso da pastori e capre; Alessandra invece ci vede i resti di edifici volontariamente isolati, forse un antico lazzaretto…

Immaginare / Virginia d’ij Can (4)

Mi chiamo Luigi, com’è scritto nella lettera; Luigi Albino Malagoni;  sono nato nel 1857 nella bassa mantovana, a Moglia; casa mia era un posto di confine, poche case sull’argine della fiuma all’incrocio fra due strade e un ponte.

Immaginare / Virginia d’ij Can (3)

Suor Maria Vittoria uscì dalla stanza, il Maresciallo voltandosi diede uno sguardo d’insieme, vide che i letti erano tutti occupati e che al fondo…