Se ci può essere un carico di attesa e di emozione per una presentazione, questa è la volta.
Venerdì 29 maggio, infatti sarò a Castello Tesino (TN), il paese d’origine di mia nonna e della sua incredibile famiglia a presentare “Il punto in cui si perdono le voci” e parlare di Emmerico Boso.
Piatto centrifugo
La fabbrica é incerta, si direbbe inesperta. La funzione sconosciuta; forse decorativa, forse immaginale; ma si tratta meramente di un’ipotesi, allo stato non verificabile.
Poesie ad ingobbio
Un piovoso e caldo pomeriggio estivo partono gli esperimenti con la poesia scritta nell’argilla
Centrale acquisti NATO
Il mondo è governato con lo stesso stile, ad un tempo prepotente e paternalista, di una centrale acquisti per supermercati; con quel mix di prevaricazione e dopobarba che contraddistingue la cultura manageriale, se non è cambiata di recente…
Il vero, il falso, l’immaginario
Un grande ringraziamento a Juan Re Crivello che ha voluto condividere il mio ricordo di Carlo Ginzburg sul blog internazionale Masticadores
Poesia con-creta
La poesia che approda ad una dimensione concreta non per questo deve perdere la sua immediata fruibilità e leggibilità “alfabetica”. Proprio qui anzi mi pare stia il cuore della sfida…
Parlare (3)
Parlare però è un’altra cosa, qualche volta,
che ricoprirsi di uno scudo dorato o di paglia…
Qualche volta è come in aprile, ai primi tepori,
quando ogni albero si muta in sorgente,
(Philippe Jaccottet)
Fascia di sicurezza
Due corrispondenti della BBC, Hugo Bachega e Neha Sharma, hanno attraversato l’altro giorno la fascia “di sicurezza” di 20 km occupata nel sud del Libano dall’esercito israeliano.
Avevano il permesso di filmare solo quello che vedevano dal finestrino..
A Carlo Ginzburg
Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti: districare l’intreccio di vero, falso, finto che è la trama del nostro stare al mondo.
(Carlo Ginzburg, 2012)
Koyo Kouoh
“Rifiutando lo spettacolo dell’orrore, è giunto il momento di ascoltare le tonalità minori, di sintonizzarsi sotto voce sui sussurri e sulle frequenze più basse; di scoprire le oasi, le isole, dove si tutela la dignità di tutti gli esseri viventi.”
Semi e materia (2)
ho proseguito la lettura seguendo i testi che andavano inabissandosi, facendosi nel fitto, carichi di ombre e di rimandi, sentendo che qualcosa stava in attesa. Il dettato si immergeva in ricerche di tempo e intorno al tempo…