“Il punto” a Castello Tesino

Se ci può essere un carico di attesa e di emozione per una presentazione, questa è la volta.
Venerdì 29 maggio, infatti sarò a Castello Tesino (TN), il paese d’origine di mia nonna e della sua incredibile famiglia a presentare “Il punto in cui si perdono le voci” e parlare di Emmerico Boso.

Orreaga

È qui, nel 778, che l’esercito di Carlomagno, di rientro dal saccheggio di  Pamplona e dopo avere  assediato inutilmente Saragozza, venne attaccato dai guerrieri Baschi

Ruta Orwell

Fra quei volontari c’era anche il fratello di mia nonna, l’antifascista e anarchico trentino Emmerico Boso, fuoriuscito in Savoia fin dal 1930, che viveva a Thonon Les Bains

Metamorfica

Il tuo sguardo, passante
sale alla frana dei ciottoli
giunge erratico alla fuga
del masso

Piatto centrifugo

La fabbrica é incerta, si direbbe inesperta. La funzione sconosciuta;  forse decorativa, forse immaginale; ma si tratta meramente di un’ipotesi, allo stato non verificabile.

Poesie ad ingobbio

Un piovoso e caldo pomeriggio estivo partono gli esperimenti con la poesia scritta nell’argilla

Centrale acquisti NATO

Il mondo è governato con lo stesso  stile,  ad un tempo prepotente e paternalista, di una centrale acquisti per supermercati; con quel mix di prevaricazione e dopobarba che contraddistingue la cultura manageriale, se non è cambiata di recente…

Il vero, il falso, l’immaginario

Un grande ringraziamento a Juan Re Crivello che ha voluto condividere il mio ricordo di Carlo Ginzburg sul blog internazionale Masticadores

Poesia con-creta

La poesia che approda ad una dimensione concreta non per questo deve perdere la sua immediata fruibilità e leggibilità “alfabetica”. Proprio qui anzi mi pare stia il cuore della sfida…

Parlare (3)

Parlare però è un’altra cosa, qualche volta,
che ricoprirsi di uno scudo dorato o di paglia…
Qualche volta è come in aprile, ai primi tepori,
quando ogni albero si muta in sorgente,

(Philippe Jaccottet)