Metamorfica

Il tuo sguardo, passante
sale alla frana dei ciottoli
giunge erratico alla fuga
del masso

Piatto centrifugo

La fabbrica é incerta, si direbbe inesperta. La funzione sconosciuta;  forse decorativa, forse immaginale; ma si tratta meramente di un’ipotesi, allo stato non verificabile.

Poesie ad ingobbio

Un piovoso e caldo pomeriggio estivo partono gli esperimenti con la poesia scritta nell’argilla

Poesia con-creta

La poesia che approda ad una dimensione concreta non per questo deve perdere la sua immediata fruibilità e leggibilità “alfabetica”. Proprio qui anzi mi pare stia il cuore della sfida…

Parlare (3)

Parlare però è un’altra cosa, qualche volta,
che ricoprirsi di uno scudo dorato o di paglia…
Qualche volta è come in aprile, ai primi tepori,
quando ogni albero si muta in sorgente,

(Philippe Jaccottet)

Koyo Kouoh

“Rifiutando lo spettacolo dell’orrore, è giunto il momento di ascoltare le tonalità minori, di sintonizzarsi sotto voce sui sussurri e sulle frequenze più basse; di scoprire le oasi, le isole, dove si tutela la dignità di tutti gli esseri viventi.”

Semi e materia (2)

ho proseguito la lettura seguendo i testi che andavano inabissandosi, facendosi nel fitto, carichi di ombre e di rimandi, sentendo che qualcosa stava in attesa. Il dettato si immergeva in ricerche di tempo e intorno al tempo…

Semi e materia (1)

Proseguo dunque nella lettura,  coinvolto, curioso, guardingo anche. Il sentiero si fa profondo, s’inoltra in oscurità di boschi pensosi, selva di pensiero che si pensa, di sguardo che si cerca, di leopardiana indulgenza e irrequieto disincanto.

Sulla terra rotta

Nella seconda (sezione) non c’è più “linea”, lo spettatore non sente, la sua attenzione si flette altrove, una scandalosa equivalenza fra le circostanze più distanti ed eterogenee si manifesta come una forma di indecenza o di pornografia. Il qui dei joypad e dei pixels […] equivale  alle vittime-crisalidi, ai padri piangenti, alle case sventrate dai colpi di mortaio.

Con cosa confina la poesia?

Con cosa confina la parola poetica? Alla 61°  Biennale ho attraversato una ricchissima serie di stimoli, conflitti  offerte, prospettive, tessuti, fili, trame, carte, legni, rocce, metalli,voci, urla, suoni, suoli, tappeti, sabbie, acque, ombre, corpi, risvegli, stupori, memorie, figure, fantasmi, progetti…