A volte viene una voce senza nome.
Scende, per brevi esortazioni, commenti
frasi disciolte nelle vene del legno
Categoria: poesia
Da indossare
Speranza
per gli occhi spalancati..
L’ospite
Importante è dare
all’ospite
il suo nome vero…
Frammento 1
1) ALZANO – LA
2) LUCE NEL (riga capovolta)
3) LETTO DEL – TEMPO
4) I CIOTTOLI (riga capovolta)
5) LEVIGATI DEL FIUME
Mutaforma
L’anima
un fondovalle
un abitato
confuso silenzio
Venite al PoetiCo!
Periferia Letteraria aprirà il 2027 con il Coro Poetico; un laboratorio unico, condotto da Alessandra Racca, che farà uscire una volta tanto la poesia dalle pagine per trasformarla in un’esperienza viva, collettiva e ritmica.
Panteraleone
Intorno alla laguna parlano le madri
i tamburi
la fortuna dei pescatori.
con voci di montagna e di foresta
parlano di guarigioni
e della buona pesca […]
Attenzione seconda
Dal piedistallo del sogno, l’orma
del messaggero
il reperto di una visita
l’ombra […]
Messaggeri
Sono messaggeri, maschere
salgono dalla terra
guardano non visti
senza vedere
Metamorfica
Il tuo sguardo, passante
sale alla frana dei ciottoli
giunge erratico alla fuga
del masso
Piatto centrifugo
La fabbrica é incerta, si direbbe inesperta. La funzione sconosciuta; forse decorativa, forse immaginale; ma si tratta meramente di un’ipotesi, allo stato non verificabile.
Poesie ad ingobbio
Un piovoso e caldo pomeriggio estivo partono gli esperimenti con la poesia scritta nell’argilla
Poesia con-creta
La poesia che approda ad una dimensione concreta non per questo deve perdere la sua immediata fruibilità e leggibilità “alfabetica”. Proprio qui anzi mi pare stia il cuore della sfida…
Parlare (3)
Parlare però è un’altra cosa, qualche volta,
che ricoprirsi di uno scudo dorato o di paglia…
Qualche volta è come in aprile, ai primi tepori,
quando ogni albero si muta in sorgente,
(Philippe Jaccottet)
Koyo Kouoh
“Rifiutando lo spettacolo dell’orrore, è giunto il momento di ascoltare le tonalità minori, di sintonizzarsi sotto voce sui sussurri e sulle frequenze più basse; di scoprire le oasi, le isole, dove si tutela la dignità di tutti gli esseri viventi.”
Semi e materia (2)
ho proseguito la lettura seguendo i testi che andavano inabissandosi, facendosi nel fitto, carichi di ombre e di rimandi, sentendo che qualcosa stava in attesa. Il dettato si immergeva in ricerche di tempo e intorno al tempo…
Semi e materia (1)
Proseguo dunque nella lettura, coinvolto, curioso, guardingo anche. Il sentiero si fa profondo, s’inoltra in oscurità di boschi pensosi, selva di pensiero che si pensa, di sguardo che si cerca, di leopardiana indulgenza e irrequieto disincanto.
Sulla terra rotta
Nella seconda (sezione) non c’è più “linea”, lo spettatore non sente, la sua attenzione si flette altrove, una scandalosa equivalenza fra le circostanze più distanti ed eterogenee si manifesta come una forma di indecenza o di pornografia. Il qui dei joypad e dei pixels […] equivale alle vittime-crisalidi, ai padri piangenti, alle case sventrate dai colpi di mortaio.
Con cosa confina la poesia?
Con cosa confina la parola poetica? Alla 61° Biennale ho attraversato una ricchissima serie di stimoli, conflitti offerte, prospettive, tessuti, fili, trame, carte, legni, rocce, metalli,voci, urla, suoni, suoli, tappeti, sabbie, acque, ombre, corpi, risvegli, stupori, memorie, figure, fantasmi, progetti…
Invisibili a Castel Tesino
Ero molto emozionato ieri sera quando ho iniziato a parlare, nella sala auditorium di Palazzo Gallo a Castello Tesino. Il paese d’origine di Emmerico Boso e della sua famiglia, di mia nonna, quindi una radice anche mia.