varie e numerose, io mi rammento
già volge l’anno, sopra questo colle
a rimirarle, tutte, risalivo
trovandone decine, accese, sparse
ciascuna con sua propria luce
e falce
nel margine della solare voce
onde infiniti bagliori diversi
e muti
sensi, il bosco, giù nella valle a foglia
a foglia rischiarava.
Quale tumulto mi giungeva allora
quasi sul ciglio
dalla Natura e dall’etate spinto
a novellare allora come ora
il sogno, le speranze giovenili
intatte.
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