All’orizzonte che la notte distende,
sulla faccia convessa dello sguardo
diviso, fra le ombre in fuga. Si dischiude
un tempo differente, di torrenziali
parole e curvatura estrema, netta,
sfuggente, della presenza.
Anche questa poesia è uno dei tre inediti ospitati da Cristina Daglio, che ringrazio di cuore, su Almanacco Punto https://www.almanaccopunto.com/single-post/gianluca-mantoani-3-inediti
in fotografia: Ya’jooj Ma’jooj. da She who see the unknown, dell’artista Morehshin Allahyari
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