e ditemi, dottore, di ciò che sta nascosto, invisibile, strabico al desiderio;
la tua febbre è una crisi della presenza; stare qui, adesso, davanti a tutti;
"…se hace camino al andar"
e ditemi, dottore, di ciò che sta nascosto, invisibile, strabico al desiderio;
la tua febbre è una crisi della presenza; stare qui, adesso, davanti a tutti;
Ri-figurare a mio modo di vedere ha a che fare allo stesso tempo con i concetti di conservare e di attivare, […] Ma è anche un gesto di recupero del passato…
La poesia, in fondo, svolge questo ruolo essenziale: trovare le parole che ancora non esistono per pensare quegli aspetti della realtà che le dinamiche di potere impediscono – a chi è più debole – di definire compiutamente
…una vera esplosione lirica, una poesia ricca di vitalità e – insieme – di una sorta di indomabile nostalgia irrisolta.
Il mio appartenere non è passato mai per scelte o per disegni, il mio volere è una lunga attesa di cambiamento, se riesco a spiegarmi.
Posso alzare per te l’onda del dormiveglia,
alzare versi, spingerti verso la nuova soglia.
Era con i figli dei figli all’Echelle e a Nevache , con le scarpe calzate
nei Regni della Fame. Con Annibale è passato alle Traversette
portando la guerra nei piedi
davvero lo fanno – le pietre come le parole: producono effetti sulla vita; si strutturano in discorsi e indirizzano chi le usa. Proprio come a parole – allo stesso modo che con la pietra – si possono alzare muri e porre ostacoli, fare strade e perfino gettare ponti.
Si resta rapidamente senza voce fra queste pietre chiare; si rimane sospesi al silenzio che pronuncia l’antica, rosata lingua delle arenarie e dei calcari,
“… per migliaia di anni sono state ricovero alle bestie coi loro guardiani e fra questi hanno fatto casa agli spiriti ancestrali, ai signori cornuti, agli dei silvani, agli angeli decaduti…”