…i segni che solcano questo spartiacque producono una complessa dissonanza, hanno direzioni contrastanti, disegnano nello spazio e nel pensiero una forma di disordine
Categoria: immaginazione
Le conteur parle
Gauguin scrisse “Diario di Noa Noa” nel 1893, dopo il suo primo viaggio a Tahiti, arricchendolo con le splendide xilografie delle sue stesse illustrazioni, stampate dall’amico Daniel de Monfreidil. Vi si racconta la vita nelle isole polinesiane, i miti, i ritmi della vita quotidiana, partendo dai racconti di Tehuana, la sua giovane compagna tahitiana
Fiumi di Poesia 6 (c’era anche il prozio Emmerico)
Siamo parti, attive e in qualche misura libere (o almeno liberabili), di una trama più estesa di noi, come fili volontari di un tessuto in costruzione; la nostra voce è, in parte, anche la voce di altri…
Il terzo anno
salpano sguardi prolungati, vele
fenicie
merci da Ofir nella stiva, legni
sognanti
Fiumi di poesia
È un bel nome, che gioca con l’idea di flusso, profondo e potente; di forza che porta e che trascina, ma si allarga, anche, verso categorie di varietà, di quantità, di vita..
Immaginare / mappare il viaggio, le cose, le voci
La poesia civile, suggerisce Bouchra Kalili è un percorso che non esiste se non come resoconto delle tracce che lascia, come fa il viandante di Machado.
Immaginare / intelligenza naturale e altri haiku
DELLE RAGIONI PER CUI SI MUORE IN PACE
Povertà, morbillo, sindromi rare
e di cancro,
di lavoro. di omicidio stradale.
Immaginare / boicottare il silenzio
al suono degli strumenti, pulito e preciso, si mescolava in sala il respiro degli spettatori, la mimica compassata del violoncellista, i movimenti nervosi nelle gambe dei violinisti, l’ondeggiare ipnotico della clarinettista, il luccichio delle scarpe di vernice, l’impercettibile raggiungersi delle anime strumentali in un punto preciso al centro di quello spazio.
Immaginare / i perseguitati e i persecutori
“…la voce dei testimoni della Shoah, oggi, sta come una delle voci possibili per le vittime di tutti i genocidi, di tutti i trattamenti crudeli, gli oltraggi alla dignità della persona, i trattamenti umilianti e degradanti, le deportazioni, gli stupri, i processi e le condanne irregolari. “
Immaginare / un “contenitore” per il prozio Emmerico
Mi occorreva scegliere e definire la forma nella quale condensare – almeno temporaneamente – tutta questa materia; mi serviva un contenitore nel quale imprigionare almeno per un poco il mio jinn, in modo da riuscire a parlarci – e a parlarne – senza esserne, come al solito, soverchiato.