Fiumi di poesia

È il nome del Torino Poesia Festival che vivremo nei locali della Casa della Poesia, in via Dego 6, il 24 e 25 di maggio; un fine settimana di tarda primavera che guarda già verso l’estate.

È un bel nome, che gioca con l’idea di flusso profondo e potente, di forza che porta e che trascina e si allarga anche a categorie  di varietà, di quantità e di vita. L’immagine dei fiumi di poesia, secondo me, gioca anche con qualcosa di più  nascosto e labile, come osservare la corrente che passa; qualcosa di familiare a chi è cresciuto qui; una città affacciata su un grande fiume, qualcosa che c’entra parecchio – a mio modo di sentire – con la poesia, col fatto di leggerla, farla e percepirla.

Poi, ovviamente, l’idea dei  fiumi gioca con Torino e con i suoi fiumi e gioca anche, non dimentichiamolo, con la storica ricchezza della sua tradizione e della sua scena poetica.

Organizza tutto questo “Periferia Letteraria“,  la realtà culturale che da oltre dieci anni costruisce occasioni di cultura e di poesia sul territorio torinese e da poco più di un anno ha inaugurato la Casa della Poesia di Torino.

Sono contento e molto orgoglioso di fare parte di tutto questo; di essere chiamato a dare una mano nella pratica (pare che mangino anche i poeti) e perfino a contribuire con un po’  di me, di avere a disposizione qualche minuto per presentare alcuni miei testi, domenica pomeriggio.

Ringrazio di cuore gli amici di Periferia Letteraria che mi hanno accolto  in questo progetto, senza forzature, lasciando con pazienza che un po’ per volta  si consolidasse fra noi un modo condiviso di intendere le cose.

Il programma del festival è ricco di occasioni di confronto e discussione, più che di “vetrina” (come spesso prevale in occasioni analoghe) e questo lo rende ai miei occhi particolarmente interessante.

La direzione artistica è di Ramona Paraiala; curatori sono Diana Battaggia e Salvatore Sblando, il tema è discutere, incontrare, condividere e partecipare la parola poetica cercando di individuare il ruolo del poeta e della poesia nella società contemporanea, evidenziandone l’aspetto civile e sociale. Il tema è molto ambizioso. È una bella rarità  avere un tema ambizioso.

Nei due giorni del festival trovano spazio: una mostra di ritratti del fotografo Dino Ignani, una tavola rotonda su diversi profili della poesia oggi, readings, momenti musicali, un confronto fra le esperienze di diverse Case della Poesia e anche fra le esperienze di diverse case editrici specializzate nel lavoro di portare la poesia ai lettori che la cercano.

il programma completo del festival è consultabile qui:

Dunque non mancate, la poesia scorre a fiumi qui a Torino!


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