“Diario di Noa Noa”, è il libro scritto da Gauguin nel 1893, dopo il suo primo viaggio a Tahiti e arricchito dalle splendide xilografie delle sue stesse illustrazioni, stampate dal suo amico Daniel de Monfreid,
Il libro racconta la vita nelle isole polinesiane, raccoglie i miti e le credenze ancestrali, i ritmi della vita quotidiana e venne realizzato unendo i racconti di Tehuana, la sua giovane compagna tahitiana, con altre fonti e notizie attinte da libri di viaggi,
Le 21 xilografie pensate e realizzate da Paul Gauguin appositamente per illustrare questo suo primo diario polinesiano, esposte in queste settimane a Torino presso il Mastio della Cittadella, nella mostra: “Gauguin, il diario di NOA NOA e altre avventure“, sono intense, modernissime e niente affatto “primitiviste”.
Piuttosto sono magnetiche e ricche di un intenso trasporto verso la fatica del vivere, i forti contrasti e l’umanitá “non borghese” incontrata e condivisa in Polinesia e prima ancora a Panama, dove aveva lavorato come operaio, fino ad ammalarsi di febbre gialla, nella costruzione del Canale (il fallimentare tentativo francese) poi nella convalescenza sull’isola sanatorio di Taboga e poi alla Martinica.








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