Chi siete voi?

Viene in avanti una maschera difensiva. Fatta in sangue di graffio, unghie tagliate,

saliva secca e calli fra le dita; la curva del labbro sul bicchiere svuotato;

lo sperma vivo del mattino.

Chi siete voi? ” urla la guaritrice, girandogli attorno

al centro del cortile. Un sorriso dallo specchio, una firma sospesa su atti sconosciuti.

” I morti rimuginati, i figli sospesi, le anime dell’orto lucide di lumaca ?”

Gli occhi tremano, la voce si spegne. Il tempo è questo sguardo senza luce, prima del sogno;

un alito spento nelle apnee notturne. Volontà di salvezza o semplice bisogno.

E tutto devi legare insieme, con ago da lana e spago da cucina. Molte volte giralo intorno;

avvolgilo di carte scritte, controllate, riscritte.; soprattutto con le frasi introvabili ,

la terra metamorfica e cristallina., il mare scosso.

Con tutto questo e con la cera liquida  farai un idolo sul tavolo, in cucina. Con volontà luminosa,

salvando il tempo trascorso.

Puoi guarire, dice ridendo, nel cortile, la guaritrice.

Puoi guarire.

novembre 2023

(foto: New Museum, New York; Dario Lasagni, Wangechi Mutu: For whom the bell tolls, 2019)


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