Inizia tutto dal Sabir, una lingua franca inventata nel XV secolo dai pirati barbareschi, ma sorprendentemente simile alla lingua veneta, che ha unito per secoli viaggiatori del Mediterraneo.
Sabir è anche l’azzeccatissimo nome scelto dalla Associazione Temporanea di Scopo che riunisce undici realtà culturali nel progetto di gestire e animare la Casa del Quartiere della Circoscrizione 1 a Torino, negli spazi di via Dego e via Verrazzano. Una bella storia di co-progettazione e buone pratiche amministrative.
Fra le realtà che hanno dato vita a Sabir c’è anche Periferia Letteraria che ci mette dentro il progetto di dare vita alla prima Casa della Poesia di Torino.
E così ieri, sabato 17/6/2023 si è tenuto, in via Dego 6, il reading intitolato Torino e la poesia, evento “numero 0” della Casa della Poesia di Torino, che verrà ufficialmente inaugurata il prossimo 30 settembre.
La serata è stata coordinata e gestita da Jonathan Rizzo ed ha visto la partecipazione di oltre trenta autori. Un momento di scambio e ascolto reciproco molto interessante cui ho partecipato con molto piacere.
Nel video il mio contributo personale, dal titolo Pre-siepe. Ringrazio davvero molto Periferia Letteraria per il lavoro che svolge e per il progetto di una Casa della Poesia. In effetti ieri sera mi sentivo in qualche modo “a casa”, con la gradevolezza ma anche gli spigoli, che tutte le case custodiscono.
(E mi scuso, fra l’altro, per la scarsa presenza scenica del mio intervento
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