Posso alzare per te l’onda del dormiveglia,
alzare versi, spingerti verso la nuova soglia.
"…se hace camino al andar"
Posso alzare per te l’onda del dormiveglia,
alzare versi, spingerti verso la nuova soglia.
Era con i figli dei figli all’Echelle e a Nevache , con le scarpe calzate
nei Regni della Fame. Con Annibale è passato alle Traversette
portando la guerra nei piedi
sono i semi dell’incantatrice, la discendenza dell’adultero,
sono i sorrisi della prostituta.
Sono le ossa della terra e anche
la forma nuova dei figli..
Férmati ai betili sacri, onora il forno, la fontana,
il suo sussurro.
Metamorfica è la strada del presente.
Ogni voce del glossario litico, vena cristallina,
manovra di subbia o di sgorbia, ferita di ferrotondo;
su, fino alla scintilla secca sul basalto nero..
Grumosa, la libertà di essere, la disciplina delle dita;
la fioritura
fra le forme inattese,
Le donne, gli uomini, non mettono
radici. Non come gli alberi che
amerebbero, forse, essere…
Salgono alla riva della luce,
i corpi primi, le piccole variazioni.
Sono scarti obliqui nel muovere universale…
Nella roccia levigata, nella carta raschiata, sorpresa,
consumata,
convocata; sul corso freddo
dei versi, dei fiumi
ancora liberi e pertinenti,
ancora,
articolati e splendenti.
Assisto, per una volta, ad una lettura che non riguarda affatto me, ma esclusivamente il rapporto che un ignoto lettore ha intrecciato con tre mie testi. Quel che per certi versi a me pare un misunderstanding mi si offre invece, come una interessante occasione di comprendere dall’esterno l’effetto che produce il mio scrivere.