Brillante ombra

La conoscenza per intrico
i pensieri, le rotazioni, l’universo
la metamorfosi viva della forma.

La vita postuma dei fantasmi

Ricordare futuro

Orizzonti di attesa differenti
perfino conflittuali
convergono
al  presente futuro..

Resiste?

La mia sorte è fra le pietre
del torrente. La memoria
fra gli stipiti, nei muri.
Resiste?

La buona notizia

Questo crepitare e scricchiolare, distribuito ovunque, sembra salire d’intensità mentre le foglie planano verso terra, si sovrappongono, si mescolano, si coprono fra loro. E’ un vasto intreccio di forze, ascendenti e discendenti, così caotico e diseguale, colorato, casuale, inevitabile…

Metaforà

sul terreno intermedio del sogno
sono anche possibili rallentamenti
lampi di gioia

e ancora, la sera, dubbi a banchi
e qualche fitta foschia.

Nella terra

Avere alleate le pietre
gli animali dei campi, l’acqua
l’onda di luce, lo spazio
bianco attorno la parola.

Cambia il tempo

Ogni segno della luce alza
un gesto,
regolato dal buio.

Acqua inattesa, esondazione
dubbio.

Dimenticanza

Un nido di parole incavate
umido di argilla, rappreso
di sangue

arido di sete pungente…

Ricerca

Un tragitto, sul crinale dei pascoli

la corsa del soldato, il fosso, la trincea.

I semi delle cose… germogliano

Simon James Terzo mi offre l’occasione per anticipare che “I semi delle cose” è il testo iniziale della silloge che ho raccolto sotto il titolo: “Il punto in cui si perdono le voci”; in uscita per le edizioni: “La vita felice”, in un momento ancora imprecisato di questo entrante autunno.