Dal piedistallo del sogno, l’orma
del messaggero
il reperto di una visita
l’ombra […]
"…se hace camino al andar"
Dal piedistallo del sogno, l’orma
del messaggero
il reperto di una visita
l’ombra […]
Chi sei? Che importa, sono, poiché sogni.
Allora si alzò il paesaggio, si mossero le nuvole.
(Fabio Pusterla, 1989)
se il percorso di ciascuno è diverso e peculiare, mi sembra invece di ravvisare una comune disponibilità a lasciarsi sedurre da questo spazio di possibilità che il sogno rappresenta
La mia sorte è fra le pietre
del torrente. La memoria
fra gli stipiti, nei muri.
Resiste?
Un tragitto, sul crinale dei pascoli
la corsa del soldato, il fosso, la trincea.
è proprio questa specie di indipendenza, il fatto di venire da un mondo che abitiamo e ci riguarda ma che è fuori dal nostro controllo cosciente, a rendere i sogni capaci di suggerirci nuovi punti di vista e nuove versioni della realtà,
..scende, per brevi esortazioni,
commenti
inattesi, frasi; cade sui limiti
dei sogni,
come luce, in forma di bestia…
Nella roccia levigata, nella carta raschiata, sorpresa,
consumata,
convocata; sul corso freddo
dei versi, dei fiumi
ancora liberi e pertinenti,
ancora,
articolati e splendenti.
Assisto, per una volta, ad una lettura che non riguarda affatto me, ma esclusivamente il rapporto che un ignoto lettore ha intrecciato con tre mie testi. Quel che per certi versi a me pare un misunderstanding mi si offre invece, come una interessante occasione di comprendere dall’esterno l’effetto che produce il mio scrivere.
“…sotto il pelo dell’acqua nella discesa immediata
la caduta scura e profonda, la scura e lucente caduta
si apre come un abisso.”
Come è accaduto un mese fa con la poesia Qandisha, Simon James Terzo, ha pubblicato sul blog “Masticadores Italia” la mia poesia “Consegne”
La fabbrica di legàmi muove i telai, senza
sosta, con squadre di antenati messaggeri
con ceste di datteri,
In un corteo di levatrici e di musici, vengo, senza lasciare ombre,
sulla sabbia del risveglio.
Nel buio paradosso del sonno, vengo, dove scendono muti
gli assalti della sfinge…