Chi sei? Che importa, sono, poiché sogni.
Allora si alzò il paesaggio, si mossero le nuvole.
(Fabio Pusterla, 1989)
"…se hace camino al andar"
Chi sei? Che importa, sono, poiché sogni.
Allora si alzò il paesaggio, si mossero le nuvole.
(Fabio Pusterla, 1989)
who is society consegnino
there is no such a thing
non esiste il lavoro esisti tu
una sequenza di prestazioni
Adnan era un fotografo e un uomo giovane, sposato da pochi mesi. Gli piaceva l’arte di strada, gli piaceva parlare con le persone. Adnan è morto di lavoro Adnan è morto di disuguaglianza.
Il punto in cui si perdono le voci è un luogo pieno, non un vuoto. E’ fitto di voci inascoltate, non è un silenzio da riempire; […]
Secondo appuntamento per “Il punto in cui si perdono le voci”.
Questa volta a Torino, presso il Polo Culturale Lombroso 16, alle ore 18:30 di venerdì 10 aprile.
se la poesia è la forma di linguaggio in cui più strettamente e più necessariamente si intrecciano la dimensione formale e quella semantica, ci deve essere un modo di articolare la forma del verso che meglio si adatta ad esplorare il nesso fra negoziazione della giustizia e tematica del male e delle sue cure.
“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)
finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo
“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”
Spero vivamente che sia così
Avere alleate le pietre
gli animali dei campi, l’acqua
l’onda di luce, lo spazio
bianco attorno la parola.