Socrate, della poesia cantata

Sabato 28 marzo l’appuntamento di Periferia Letteraria con la poesia, al BarriTo, era con Francesco Deiana e la sua “Vita di Socrate. Poema storico e filosofico a sonetti” (SuiGeneris, 2025).

È stata davvero una sorpresa, un modo coinvolgente e ricco di portare poesia e pensiero. Un modo ricco, anche sotto il profilo “sensoriale”, nel senso che la recitazione  di buona parte dei sonetti nel quadro della struttura narrativa centrata sulla vita di Socrate e l’inserimento di brani cantati come contrappunto alla parte recitativa, hanno portato l’uditorio nella struttura del teatro greco, alla presenza del coro e prima ancora a quella del poeta come aedo e cantore, alla poesia come tradizione performata, il che chiude il cerchio con l’impegno costante dell’autore come performer e animatore della scena piemontese dei Poetry Slam.

Si è trattato di un momento di poesia contemporaneo e antico insieme. Un viaggio davvero bello e stimolante. Grazie Francesco Deiana !

INTERPRETAZIONI (pag. 107)

Tutta quanta la storia del pensiero

ha visto in Socrate un protagonista

di lui si è detto tutto per davvero

sarebbe troppo lungo far la lista.

E’ stato un testimone del pensiero,

un debole incapace, un terrorista,

un critico adorabile e severo,

un grande farabutto, un analista.

Soggetto dello spirito infinito,

eroi dei pensatori tolleranti,

per alcuni non è neanche esistito.

Ne hanno sproloquiato tutti quanti

ma esattamente come ci ha istruito

dobbiamo riconoscerci ignoranti.


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