Lukasa /Niederngasse 4

Oggi finalmente è uscito il n° 4 di Niederngasse, che è decisamente molto più della versione cartacea di una rivista online già bella e interessante di suo; come ho spiegato qui.

Peraltro, il progetto editoriale sceglie in modo molto intelligente e generoso di separare la fruizione dei contenuti – disponibili liberamente e gratuitamente – dalla vita della rivista cartacea, intesa come oggetto artistico e curatoriale presente anche nei repertori e nelle biblioteche di importanti istituzioni dedicate all’arte contemporanea (la lista è consultabile nell’apposita sezione della rivista online).

Entra qui il “Grande Giuoco” di Niederngasse e la possibilità, sia attraverso il sito che tramite il qrcode (in basso a sx del tabellone) di accedere al formato pdf della rivista.

Il mio contributo, che trovate a pagina 33, si intitola: Lukasa. Atlante condiviso delle forme transitorie . Qualcuno magari si chiederà (spero): “ma cos’è un lukasa“? Che idea di archivio, che idea di memoria, che idea di oggetto e di soggetto, che idea di comunità si lega a questo dispositivo per ricordare e raccontare?

Ne parleremo.

” Un funzionario contempla con
timore e orgoglio la consistenza
del proprio archivio, sapendo che
non potrà riuscire ad abbracciarlo
completamente. Lukasa è questo:
storia performata e mappa condivisa,
se così si può dire. Il disegno
di stanze e corridoi mentali frequentati
– a lungo – da moltitudini.
Lukasa è una forma concreta,
trova sintesi sopra un’asse di legno
antica, scura, decorata e scolpita,
la cui lettura si arricchisce con l’esperienza.
Lukasa è anche un archivio,
in effetti; è la struttura di
un racconto aperto; è un progetto
di convivenza interiore oppure –
volendo osare – un palazzo spirituale
comune.
(leggi tutto)

Lukasa. Archivio condiviso delle forme transitorie; Niedernegasse, 2026-4, pp 33


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