oppure Roncisvalle, se ti piace il teatro dei pupi e l”epica cavalleresca.
I boschi e i pascoli pirenaici che circondano questa antica strada europea, hanno visto passare tribù di Celti, colonne di soldati e mercanti Romani, le migrazioni dei Visigoti e dei Vandali. Ma soprattutto, e prima di tutto, questa é terra abitata dai Baschi. Siamo passati di qui oggi pomeriggio e devo dire che i polpacci gonfi e i volti tirati dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela non hanno eccitato la mia immaginazione quanto l’idea di trovarmi nel luogo in cui secondo la Chanson de Roland mori in battaglia il paladino Orlando.
È qui, su questi pascoli, che nel 778 dopo Cristo l’esercito di Carlomagno, di rientro dal saccheggio di Pamplona e dopo avere assediato inutilmente Saragozza, venne attaccato dai guerrieri Baschi proprio per vendicare il sacco di Pamplona.
Qui il nobile bretone Rolan, chiamato da Eginardo: Hruodlandus Brittannici limiti praefectus, nel suo Vita et gesta Caroli Magni, noto anche come Orlando, nel teatro dei pupi e nei poemi cavallereschi; paladino di Carlomagno, marchese di Bretagna alla guida della retroguardia franca, venne sopraffatto e morì da valoroso soldato, mulinando la spada Durlindana e suonando il famoso corno, per avvisare il suo re del pericolo imminente.
Qui, soprattutto, già a quell tempo, i popoli Baschi affermarono con determinazione la loro dignità e la loro libertà, che si dice Askatasuna in quella lingua.







Scopri di più da gianlucamantoani.blog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.