Un nido di parole incavate
umido di argilla, rappreso
di sangue
arido di sete pungente
stanco dei lunghi sentieri
scomodo
di vane ruvide attese.
Vestiti di piccoli nastri e di paglia
dormiranno, distesi
alla fine
dimenticato il mondo.
Nell’immagine in evidenza la scultura “Oblio” di Paolo delle Monache,
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