Sugli alberi sbocciano quattro ordini di gemme; le dormienti, che si aprono in primavera e producono lo sviluppo normale, nel fusto e nella chioma;
le latenti, che si attivano per un trauma della pianta; le sottogemme pronte a sostituirle se per qualche ragione le latenti muoiano o non possano svilupparsi.
Infine ci sono le gemme avventizie, che in ogni momento possono nascere e svilupparsi nel cambio, tra il libro umido e la corteccia dura, sulla cicatrice di uno schianto o di un nuovo taglio.
Così, per reazione o per progetto, si genera il legno e il bosco si difende mentre, basandosi su voci greche, la dendrometria persegue il calcolo e la misura di ogni albero e di tutto il bosco.
Il volume dei fusti in piedi, dei tronchi a terra, il valore del legno ricavabile, in sintesi, da un soprassuolo a maturità o anche, come si dice (non senza qualche crudezza): giunto a fine turno.
In questa fine del turno il generarsi del legno è mero lavoro, calza al bosco la divisa della fabbrica; nocciolo e castagno facendo la parte di operai, rugosi, in attesa del taglio.
(aprile 2023)
(foto mia; Foresta del Belagaio, Roccastrada Gr)
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