Sono linee le strade, ovviamente e i cavi degli elettrodotti,
i servizi e i sottoservizi dell’abitare e ancora i canali, i recinti, i muri, le recinzioni…
Categoria: Paesaggi
Sostanza faggio.1
Dico sostanza insieme della forma
con la materia; come quella pietra
sul sentiero, è ciottolo per forma
e scisto serpentino per materia.
Il ciliegio
Amo il ciliegio cechoviano, mezzo
sfiorito e spiovente. Quel suo non badare
agli ospiti, seduti da più di un secolo…
Spazi Imprecisi, per sporgersi oltre
il mio attraversamento dei luoghi si serve delle fotografie come appunti sui quali riflettere successivamente. Non sono un fotografo, le immagini mi servono per fissare lo sguardo sull’intreccio di linee e forme che attrae la mia attenzione…
Passaggio di luce
(Fabio Pusterla, da: Le cose senza storia, 2007)
“I faggi contro il cielo: anche più argentei
quanto più il cielo è cupo.
Qualcosa da imparare c’è anche qui…”
Cipolla di Ascalona
Il Cedro del Libano, la Cipolla
di Ascalona, l’Acacia persiana
di Costantinopoli
portano profumo e fanno ombra;
luce di soglia ventilata…
Fiorile
Spiegato per umili errori,
disordinate, distanti cromìe,
il fiorile penetrante di Marzo…
Verso la X. Memoria di un futuro possibile
“…questa è la sfida nella quale la poesia si può legittimare, mostrando di essere in grado di aprire una “fenditura nel presente”, una nuova possibilità dell’immaginazione, memoria di un futuro differente da quello che oggi ci aspettiamo.”
La seta dei ragni
A mediare, fra terra e la nebbia,
vedo file di pioppi
e fuochi di puttane…
Luoghi di passaggio (e come pensarli)
Il concetto di liminalitá, associato alla funzione di passaggio che hanno i luoghi “del terzo paesaggio” potrebbe essere una risorsa utile allo scopo di comprendere la funzione poetica dei luoghi “inconclusi”.
Alla Torre Bianca
Nuvole sul Golfo Termaico,
ma sotto, a terra, abbiamo vento;
parliamo di città, di montagne…
Giorgio Caproni, le parole
Le parole. Già.
Dissolvono l’oggetto…
Temporale sull’isola di Samothraki
Occhi socchiusi, da rubare al tempo
le drupe carnose, la curva del silenzio
fra le cicale in preghiera;
l’ombra gli ulivi bruciati, l’acqua, i sassi…
Pre-siepe
Sono linee le strade, ovviamente e i cavi degli elettrodotti,
i servizi e i sottoservizi dell’abitare e ancora i canali, i recinti, i muri, le recinzioni…
Area servizi
Su via Ponticelli, verso la Strada vicinale delle Cappellette, c’è il grande capannone bianco, identificato dall’insegna: “Amada”, compagnia giapponese della robotica, per le macchine utensili…
La natura ostile senza apocalisse
Riporto questo articolo, pubblicato ieri 3 giugno sul sito Le parole e le cose, un estratto del libro: La natura ostile. Visioni e prospettive nella narrativa contemporanea di Paolo Lago…
Studio dell’abbandono; n° 1
Parcheggio di un ipermercato cinque anni dopo la chiusura, cinque anni dopo gli scioperi, i tavoli, le trattative; sei anni dopo il cambio insegna. In primo piano lo sguardo…
Aghios Pavlos, per strada
Le parole si disperdono, a coppie, a piccoli gruppi gli uomini, si vestono, le donne
si fanno più belle;
più tardi, si trovano dove la sera rinfresca…
Del luogo, del lavoro
Non abbandona chi è costretto, chi scappa dal pericolo, chi è rifiutato, licenziato e non torna.
È il vincolo di responsabilità. che flette, sulla soglia, la curva dell’abbandono…
Inventario dell’abbandono
Questo articolo resta aperto, a correzioni. suggerimenti, annotazioni, modifiche…
È un lavoro di riconoscimento, nomina, inventario e descrizione. Un processo non teleologico (non lo so adesso dove porterà) di riconoscimento dello spazio marginale…