Nella seconda (sezione) non c’è più “linea”, lo spettatore non sente, la sua attenzione si flette altrove, una scandalosa equivalenza fra le circostanze più distanti ed eterogenee si manifesta come una forma di indecenza o di pornografia. Il qui dei joypad e dei pixels […] equivale alle vittime-crisalidi, ai padri piangenti, alle case sventrate dai colpi di mortaio.