Sonno. Disobbedienza e cura

se il percorso di ciascuno è diverso e peculiare, mi sembra invece di ravvisare una comune disponibilità a lasciarsi sedurre da questo spazio di possibilità che il sogno rappresenta

Fai spazio per la meraviglia

ciò che possiamo e dobbiamo continuare a fare per combattere il fascismo (oltre a fare i “legal observer”, i monitori civici, i controllori): fare spazio per la meraviglia.

Atti, parole, mutamenti

“In un certo senso” ci dice Turner, “ogni tipo di performance culturale, compresi il rito, la cerimonia, il carnevale, il teatro e la poesia è spiegazione ed esplicazione della vita stessa “

E’ arrivato!!

finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo

La prossimità dei Corpi estranei

E’ un testo che prende subito per il collo il tema del dolore, senza girarci attorno, in qualche modo dichiarando la propria “condanna alla luce”, Poi però il percorso prosegue abbassando i toni, mettendo  in mostra, per contrasto, una quotidianità che mi viene da definire disabitata…

In punto in cui si perdono le voci

“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”

Spero vivamente che sia così

Brillante ombra

La conoscenza per intrico
i pensieri, le rotazioni, l’universo
la metamorfosi viva della forma.

La vita postuma dei fantasmi

Ricordare futuro

Orizzonti di attesa differenti
perfino conflittuali
convergono
al  presente futuro..

Resiste?

La mia sorte è fra le pietre
del torrente. La memoria
fra gli stipiti, nei muri.
Resiste?

Nella terra

Avere alleate le pietre
gli animali dei campi, l’acqua
l’onda di luce, lo spazio
bianco attorno la parola.

Cambia il tempo

Ogni segno della luce alza
un gesto,
regolato dal buio.

Acqua inattesa, esondazione
dubbio.

I semi delle cose… germogliano

Simon James Terzo mi offre l’occasione per anticipare che “I semi delle cose” è il testo iniziale della silloge che ho raccolto sotto il titolo: “Il punto in cui si perdono le voci”; in uscita per le edizioni: “La vita felice”, in un momento ancora imprecisato di questo entrante autunno.

I datteri per Iftár

“Se ho scritto (anche io) era quel pensiero

la pietà del buio, sulla via

del ritorno…”

Poeti per Gaza

AZIONE MONDIALE POETICA
28 GIUGNO 2025, con il World Poetry Movement.

A Torino, presso la Fondazione Amendola, a cura e grazie all’organizzazione di Imma Schiena

Intifā’ḍah: “scuotimento”

schiuditi presto, fiore, per non morire

nella fragranza fresca di settembre;

piccolo pensiero nell’oscurità, nell’immensità

nella paura della notte, in Libano e in Palestina.

Onde, a bande

Lo spettro elettromagnetico vaga

(ma vorrebbe aggirarsi) per l’Europa

come fanno gli adolescenti vivi…

Fiumi di Poesia 6 (c’era anche il prozio Emmerico)

Siamo parti, attive e in qualche misura libere (o almeno liberabili), di una trama più estesa di noi, come fili volontari di un tessuto in costruzione; la nostra voce è, in parte, anche la voce di altri…

Fiumi di Poesia 5

Quest’ultima galleria riguarda le ultime due attività del Festival, ovvero la tavola rotonda con le case editrici (altro momento ricco di spunti e contenuti)  e il secondo reading…

Fiumi di Poesia 4

Eccomi con le immagini di domenica.  Questa galleria riguarda la prima delle due “tavole” di confronto, dedicata all’esperienza delle Case della Poesia.