Intifā’ḍah: “scuotimento”

schiuditi presto, fiore, per non morire

nella fragranza fresca di settembre;

piccolo pensiero nell’oscurità, nell’immensità

nella paura della notte, in Libano e in Palestina.

Traccianti

[…] Lasciano il tempo e li guardiamo dormire,
si decompongono e il cielo e la terra li disperdono.
Non abbiamo creduto che fosse così:
ogni cosa e il suo posto,
le alopecie sui crani, l’assottigliarsi, avere male,
sempre un posto da vivi. […]

[Mario Benedetti, 2004)