se la poesia è la forma di linguaggio in cui più strettamente e più necessariamente si intrecciano la dimensione formale e quella semantica, ci deve essere un modo di articolare la forma del verso che meglio si adatta ad esplorare il nesso fra negoziazione della giustizia e tematica del male e delle sue cure.
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Le voci, su Margutte
Oggi su Margutte, Silvia Rosa presenta una scelta di sei poesie da: “Il punto in cui si perdono le voci” e un ampio estratto dalla prefazione di Patrizia Camedda
Grazie, di cuore, per l’attenzione.
Avvistamenti
Oggi Alfredo Rienzi sul suo blog/osservatorio poetico “Di sesta e di settima grandezza”, molto ricco, attento e documentato, mi fa il regalo di presentare una selezione di 6 poesie da “Il punto in cui si perdono le voci”.
Ci vediamo in biblioteca a Santena!
Mercoledì 4 marzo, alle 18, presso la Biblioteca Civica di Santena,
la prima presentazione per “Il punto in cui si perdono le voci“
i dettagli all’interno!
Andare senza fissarsi
Oggi su Poesie Aeree Valeria Bianchi Mian propone una scelta di quattro testi da Il punto in cui si perdono le voci, evidenziando la traettoria, “fra ombra e luce, vita e morte, spirito e psiche”
E’ arrivato!!
finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo
I semi delle cose… germogliano
Simon James Terzo mi offre l’occasione per anticipare che “I semi delle cose” è il testo iniziale della silloge che ho raccolto sotto il titolo: “Il punto in cui si perdono le voci”; in uscita per le edizioni: “La vita felice”, in un momento ancora imprecisato di questo entrante autunno.