Bocksten  I, 3

Chi sei? Che importa, sono, poiché sogni.

Allora si alzò il paesaggio, si mossero le nuvole.

(Fabio Pusterla, 1989)

Più vasta ed abitabile

“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)

Sinsigalli. E sempre camminare

Eppure (quello di Pusterla) è un Canto; lo è anche questo suo gioco fortuito dei Sinsigalli. Un canto del bisogno di alzare lo sguardo da terra e provare a sollevarsi; provare sempre…

Passaggio di luce

(Fabio Pusterla, da:  Le cose senza storia, 2007)
“I faggi contro il cielo: anche più argentei
quanto più il cielo è cupo.
Qualcosa da imparare c’è anche qui…”