“La divina differenza”

è stato veramente un incanto, un paio d”ore sospese fuori dal tempo e dallo spazio, portati dalla voce, dalla gestualità, dalla passione di Silvio Raffo e dal nitido, elegante fluire degli endecasillabi della Spaziani.

Invisibile

Invisibile, com’è nascosto, invisibile,
il clandestino

il feto nell’utero, il cintato giardino;

Colle della Scala

Ogni transito per questa montagna

è sempre il passo di un antenato

Jinn

L’ anima un fondovalle, un abitato confuso silenzio;

silenzio di vento, silenzio di pietra,

Le ombre

All’orizzonte che la notte distende,
sulla faccia convessa dello sguardo
diviso, fra le ombre in fuga

Immaginare / She Who Sees The Unknown

Ri-figurare a mio modo di vedere ha a che fare allo stesso tempo con i concetti di conservare e di attivare, […] Ma è anche un gesto di recupero del passato…

I poeti

Vedi questi poeti, come errano per ogni valle,
dicono cose che non fanno e cose
che ora non sono e forse non saranno.

Meraviglie

un vasta vela di meraviglie immaginali,
esseri inopinati e figure irragionevoli
che, nondimeno, esistono

Voci Libere – contro la violenza sulle donne

La poesia, in fondo, svolge questo ruolo essenziale: trovare le parole che ancora non esistono per pensare quegli aspetti della realtà che le dinamiche di potere impediscono – a chi è più debole – di definire compiutamente

Dafne

Qui, dove tutto è rugoso rovere
contorto; muri a secco, lavoro
di contadini
Alla fine qui, si chiude la fuga
di Dafne