Le parole. Già.
Dissolvono l’oggetto…
"…se hace camino al andar"
Le parole. Già.
Dissolvono l’oggetto…
quella che sempre sta sola,
quella che sempre è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l’ardente e cieca rosa che non canto,
la rosa irraggiungibile.
Occhi socchiusi, da rubare al tempo
le drupe carnose, la curva del silenzio
fra le cicale in preghiera;
l’ombra gli ulivi bruciati, l’acqua, i sassi…
Sono linee le strade, ovviamente e i cavi degli elettrodotti,
i servizi e i sottoservizi dell’abitare e ancora i canali, i recinti, i muri, le recinzioni…
Su via Ponticelli, verso la Strada vicinale delle Cappellette, c’è il grande capannone bianco, identificato dall’insegna: “Amada”, compagnia giapponese della robotica, per le macchine utensili…
Sabato 17 giugno, a Torino, in via Dego 6, si terrà l’evento “0” della “Casa della Poesia Torino”, un progetto a cura di Periferia Letteraria, con la direzione artistica di Jonathan Rizzo…
Dopo cena (aveva voluto comunque un po’ di minestra
e una fetta di pizza col tonno),
prima di essere messo a letto,
il nonno ha chiesto di andare in bagno…
…questa attitudine a rendere con l’immaginazione giustizia piena del singolo, del particolare e del differente è ciò che possiamo definire giustizia poetica…
Riporto questo articolo, pubblicato ieri 3 giugno sul sito Le parole e le cose, un estratto del libro: La natura ostile. Visioni e prospettive nella narrativa contemporanea di Paolo Lago…
…interpretare lo spazio commerciale di un ipermercato come frutto di una performance culturale che ne permette l’uso pubblico come scena istituzione della pratica di “fare la spesa” una consuetudine privata ma legata a molteplici ambiti della vita sociale…