Immaginare, capire, sporgersi

..la poesia sarebbe collegata, costitutivamente diciamo, ad una radicale promessa di felicità, concreta anche se di là da venire e tutta da “immaginare”…

Aghios Pavlos, per strada

Le parole si disperdono, a coppie, a piccoli gruppi gli uomini, si vestono, le donne
si fanno più belle;

più tardi, si trovano  dove la sera rinfresca…

San Demetrio, Thessaloniki

Lasciavo scendere, che fosse acqua
nella notte, senza ragione
o resistenza.

Al mattino erano ancora aperte, le nuvole…

Del luogo, del lavoro

Non abbandona chi è costretto, chi  scappa dal pericolo, chi è rifiutato, licenziato e non torna.

È il vincolo di responsabilità. che flette, sulla soglia, la curva dell’abbandono…

Inventario dell’abbandono

Questo articolo resta aperto, a correzioni. suggerimenti, annotazioni, modifiche…
È un lavoro di riconoscimento, nomina, inventario e descrizione. Un processo non teleologico (non lo so adesso dove porterà) di riconoscimento dello spazio marginale…

Diramare poesia, al femminile

Scrivi perché nulla è difeso e la parola bosco
trema più fragile del bosco, senza rami né uccelli
perché solo il coraggio può scavare
in alto la pazienza… (A. Anedda)

Al pont

Arriva al fosso, lo supera, a sauta, as ferma da l’auta,
stringe sul ciglio la strada, poi la rilascia alla siepe dei salici.

Passa il fischio degli operai, sulle bici…

Ponticelli

Via Longoria si dirama dalla Strada Vecchia di Chieri subito dopo la residenza sociosanitaria degli Anni Azzurri. Dopo pochi metri oltrepassa l’antica torre di Ponticelli, curva bruscamente a destra (fisicamente obbligata dalla rampa autostradale)…

Gamenario

Lungo via Gamenario, quando l’asfalto finisce, la strada oltrepassa un cumulo di letame e curvando si stringe ad un ponte basso, per scavalcare il rio Tepice. In quel punto, poco più di un fosso…

“Frontera es un modo de decir la nada”

La poesia del poeta argentino Carlos Juárez Aldazábal utilizza conoscenze antropologiche per avvicinare la propria identità a un universo culturale differente ed esprime cura per il punto di vista “altro”…