Grumosa, la libertà di essere, la disciplina delle dita;
la fioritura
fra le forme inattese,
"…se hace camino al andar"
Grumosa, la libertà di essere, la disciplina delle dita;
la fioritura
fra le forme inattese,
Si resta rapidamente senza voce fra queste pietre chiare; si rimane sospesi al silenzio che pronuncia l’antica, rosata lingua delle arenarie e dei calcari,
“… per migliaia di anni sono state ricovero alle bestie coi loro guardiani e fra questi hanno fatto casa agli spiriti ancestrali, ai signori cornuti, agli dei silvani, agli angeli decaduti…”
Sono sceso guardando verso l’alto, come spesso si fa in ascensore e infine l’ho richiuso, con i gesti usati negli ultimi dieci anni. Non ci sono gesti nuovi per fare le solite cose; anche quando le cose, improvvisamente prendono un senso nuovo.
Le donne, gli uomini, non mettono
radici. Non come gli alberi che
amerebbero, forse, essere…
Salgono alla riva della luce,
i corpi primi, le piccole variazioni.
Sono scarti obliqui nel muovere universale…
Fra maggio e giugno 2024 ho avuto l’opportunità di tenere un piccolo laboratorio di poesia a due classi quarte della Scuola Primaria D. Folis di Pino Torinese…
Nella roccia levigata, nella carta raschiata, sorpresa,
consumata,
convocata; sul corso freddo
dei versi, dei fiumi
ancora liberi e pertinenti,
ancora,
articolati e splendenti.
“Questa edizione della Mostra ospita frammenti di bellezza marginalizzata, esclusa, punita, cancellata da schemi di geo-pensiero dominante”
A Castello Tesino, in località Celado, c’è un pascolo, un’altura che separa l’altopiano del Tesino, da Lamon, sul confine fra il Trentino e il Veneto. Qui fa la guardia ai venti il Grifone Vaia…