L’Angelo circondato (e necessario)

Senza strane “ali cineree” o “vestiti sgargianti“, l’angelo è una persona che guarda attorno a sé e, nel suo guardare, serve i suoi simili, perché “nel mio sguardo, vedete la terra nuovamente“.

Non ha parola

“Non ha parola“,  si muove sordo all’ombra del giudizio,
che si fa pioggia e grandine, frastuono e rapido inventario.
E ancora fuga, elenco, ontologia…

Spazi Imprecisi, per sporgersi oltre

il mio attraversamento dei luoghi si serve delle fotografie come appunti sui quali riflettere successivamente. Non sono un fotografo, le immagini mi servono per fissare lo sguardo sull’intreccio di linee e forme che attrae la mia attenzione…

Passaggio di luce

(Fabio Pusterla, da:  Le cose senza storia, 2007)
“I faggi contro il cielo: anche più argentei
quanto più il cielo è cupo.
Qualcosa da imparare c’è anche qui…”

Attenzione fluttuante

In libertà fluttuante, si alzano dal tavolo, quattro uomini e la donna, sulla settantina.;
si salutano ad alta voce; una polvere si leva sul prato, muovendosi alta, luminosa, ambrata…

Assai più vasta della realtà

Wallace Stevens ha scritto: “Il poeta è l’intermediario fra le persone e il mondo in cui vivono e anche fra le persone fra di loro; ma non fra le persone e qualche altro mondo…”