Sono davvero contento di partecipare, sabato 6/2 alla libreria Anarres, a Milano, alla presentazione di Niedengasse /2026
Categoria: poesia
Poesia come etica dell’ascolto
Ignorare i sistemi istituzionali non ci pone al di fuori di essi, semplicemente conferma la loro tranquilla autorità…
4 poesie su Dromo
Sulla rivista online Dromo, sono state pubblicate oggi quattro mie poesie. Ringrazio davvero molto Mariella De Santis – che dirige la rivista con Raffaele Bracalenti – per l’opportunità che mi ha offerto.
Più vasta ed abitabile
“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)
Fai spazio per la meraviglia
ciò che possiamo e dobbiamo continuare a fare per combattere il fascismo (oltre a fare i “legal observer”, i monitori civici, i controllori): fare spazio per la meraviglia.
Atti, parole, mutamenti
“In un certo senso” ci dice Turner, “ogni tipo di performance culturale, compresi il rito, la cerimonia, il carnevale, il teatro e la poesia è spiegazione ed esplicazione della vita stessa “
La prossimità dei Corpi estranei, su Masticadores Italia
Sono molto contento che la mia nota di lettura sulla raccolta “Corpi estranei” di Antonella Sica sia stata ripubblicata oggi sul portale internazionale Masticadores, da Simon James Terzo, che ringrazio!
E’ arrivato!!
finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo
La prossimità dei Corpi estranei
E’ un testo che prende subito per il collo il tema del dolore, senza girarci attorno, in qualche modo dichiarando la propria “condanna alla luce”, Poi però il percorso prosegue abbassando i toni, mettendo in mostra, per contrasto, una quotidianità che mi viene da definire disabitata…
In punto in cui si perdono le voci
“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”
Spero vivamente che sia così