“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)
Categoria: invisibili
E’ arrivato!!
finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo
In punto in cui si perdono le voci
“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”
Spero vivamente che sia così
Nella terra
Avere alleate le pietre
gli animali dei campi, l’acqua
l’onda di luce, lo spazio
bianco attorno la parola.
Sul sentiero, sul Passo
Ho provato a cercare di capire per quale ragione un uomo, che sa di essere ricercato dalle polizie politiche di diversi stati, decida ad un certo punto di passare la frontiera con in tasca un passaporto scaduto…
Ricerca
Un tragitto, sul crinale dei pascoli
la corsa del soldato, il fosso, la trincea.
Ospiti. Il passeggero.
Sembra stanco, in effetti, ma lo sguardo è risoluto, gli occhi scuri in fondo alle orbite non lasciano dubbi sulla sua determinazione…
Divinazione
Poteva descriversi come uno spazio di penombra davanti al mio petto, uno spazio ridotto e circoscritto dal quale in ogni momento potevo far comparire delle sembianze..
Breve sosta nel teatro di Dioniso
Qui, nel primo teatro
fra i sedili di pietra
danza ancora Mnemosine
fra di noi…
Onde, a bande
Lo spettro elettromagnetico vaga
(ma vorrebbe aggirarsi) per l’Europa
come fanno gli adolescenti vivi…