“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)
Categoria: Il punto in cui si perdono le voci
E’ arrivato!!
finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo
In punto in cui si perdono le voci
“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”
Spero vivamente che sia così
I semi delle cose… germogliano
Simon James Terzo mi offre l’occasione per anticipare che “I semi delle cose” è il testo iniziale della silloge che ho raccolto sotto il titolo: “Il punto in cui si perdono le voci”; in uscita per le edizioni: “La vita felice”, in un momento ancora imprecisato di questo entrante autunno.