Nella seconda (sezione) non c’è più “linea”, lo spettatore non sente, la sua attenzione si flette altrove, una scandalosa equivalenza fra le circostanze più distanti ed eterogenee si manifesta come una forma di indecenza o di pornografia. Il qui dei joypad e dei pixels […] equivale alle vittime-crisalidi, ai padri piangenti, alle case sventrate dai colpi di mortaio.
Categoria: Gaza
I datteri per Iftár
“Se ho scritto (anche io) era quel pensiero
la pietà del buio, sulla via
del ritorno…”
Poeti per Gaza
AZIONE MONDIALE POETICA
28 GIUGNO 2025, con il World Poetry Movement.
A Torino, presso la Fondazione Amendola, a cura e grazie all’organizzazione di Imma Schiena
Traccianti
[…] Lasciano il tempo e li guardiamo dormire,
si decompongono e il cielo e la terra li disperdono.
Non abbiamo creduto che fosse così:
ogni cosa e il suo posto,
le alopecie sui crani, l’assottigliarsi, avere male,
sempre un posto da vivi. […]
[Mario Benedetti, 2004)
Seconda fase
Il governo che ha appena bombardato
apre l’Ufficio Esilio Volontario;
sarà in città, (per ora) in un blindato…
Haiku del ritorno
Jabalia di fango,
e macerie,
di tende, sul ritorno.
Immaginare / boicottare il silenzio
al suono degli strumenti, pulito e preciso, si mescolava in sala il respiro degli spettatori, la mimica compassata del violoncellista, i movimenti nervosi nelle gambe dei violinisti, l’ondeggiare ipnotico della clarinettista, il luccichio delle scarpe di vernice, l’impercettibile raggiungersi delle anime strumentali in un punto preciso al centro di quello spazio.