Ruta Orwell, su Masticadores

Fra quei volontari c’era l’antifascista e anarchico trentino Emmerico Boso, fuoriuscito in Savoia fin dal 1930, che si teneva in contatto con il fuoriuscitismo antifascista savoiardo e ginevrino…

Ruta Orwell

Fra quei volontari c’era anche il fratello di mia nonna, l’antifascista e anarchico trentino Emmerico Boso, fuoriuscito in Savoia fin dal 1930, che viveva a Thonon Les Bains

Invisibili a Castel Tesino

Ero molto emozionato ieri sera quando ho iniziato a parlare, nella sala auditorium di Palazzo Gallo a Castello Tesino. Il paese d’origine di Emmerico Boso e della sua famiglia, di mia nonna,  quindi una radice anche mia.

Voci presenti

Il punto in cui si perdono le voci è un luogo pieno, non un vuoto. E’ fitto di voci inascoltate, non è un silenzio da riempire;  […]

2° appuntamento

Secondo appuntamento per “Il punto in cui si perdono le voci”.
Questa volta a Torino, presso il Polo Culturale Lombroso 16, alle ore 18:30 di venerdì 10 aprile.

Il giro lungo. Parte 1

se la poesia è la forma di linguaggio in cui più strettamente e più necessariamente si intrecciano la dimensione formale e quella semantica, ci deve essere un modo di articolare la forma del verso che meglio si adatta ad esplorare il nesso fra negoziazione della giustizia e tematica del male e delle sue cure. 

Ci vediamo in biblioteca a Santena!

Mercoledì 4 marzo, alle 18, presso la Biblioteca Civica di Santena,

la prima presentazione per “Il punto in cui si perdono le voci“

i dettagli all’interno!

Più vasta ed abitabile

“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)

E’ arrivato!!

finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo

In punto in cui si perdono le voci

“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”

Spero vivamente che sia così

Sul sentiero, sul Passo

Ho provato a cercare di capire per quale ragione un uomo, che sa di essere ricercato dalle polizie politiche di diversi stati, decida ad un certo punto di passare la frontiera con in tasca un passaporto scaduto…

Sul sentiero di Emmerico

…i segni che solcano  questo spartiacque  producono una complessa dissonanza, hanno direzioni contrastanti, disegnano nello spazio e nel pensiero  una forma di disordine

Fiumi di Poesia 6 (c’era anche il prozio Emmerico)

Siamo parti, attive e in qualche misura libere (o almeno liberabili), di una trama più estesa di noi, come fili volontari di un tessuto in costruzione; la nostra voce è, in parte, anche la voce di altri…

I capelli del prozio Emmerico

…l’immagine, che vado cercando, da qualche parte fra un Nkondi africano e le sembianze intraviste nella fotografia sfocata di un’uomo degli anni ’30, in fuga, con un’ideale che gli brucia dietro gli occhi. Oggi sono arrivati incapelli

Immaginare / un “contenitore” per il prozio Emmerico

Mi occorreva scegliere e definire la forma nella quale condensare – almeno temporaneamente – tutta questa materia; mi serviva un contenitore nel quale imprigionare almeno per un poco il mio jinn, in modo da riuscire a parlarci – e a parlarne – senza esserne, come al solito, soverchiato.

Immaginare / Grifoni e perteghe

A Castello Tesino, in località Celado, c’è un pascolo, un’altura che separa l’altopiano del Tesino, da Lamon, sul confine fra il Trentino e il Veneto. Qui fa la guardia ai venti il Grifone Vaia…

Gruppi muti, da ascoltare

Immaginare queste vite ritessendo le poche tracce che hanno lasciato; restituire la voce di donne che non l’hanno potuta alzare e di uomini a cui è stata soffocata; questa è la migliore risposta alla domanda: da che parte stai?

Immaginare / Emmerico Boso

Emmerico Boso, dice il Questore di Trento, è bruno, di statura media, i capelli sono neri, gli occhi castani, il naso è convesso e la fronte alta. E’ comunista, è anarchico, dice la scheda…