Sulla terra rotta

Nella seconda (sezione) non c’è più “linea”, lo spettatore non sente, la sua attenzione si flette altrove, una scandalosa equivalenza fra le circostanze più distanti ed eterogenee si manifesta come una forma di indecenza o di pornografia. Il qui dei joypad e dei pixels […] equivale  alle vittime-crisalidi, ai padri piangenti, alle case sventrate dai colpi di mortaio.

La prossimità dei Corpi estranei

E’ un testo che prende subito per il collo il tema del dolore, senza girarci attorno, in qualche modo dichiarando la propria “condanna alla luce”, Poi però il percorso prosegue abbassando i toni, mettendo  in mostra, per contrasto, una quotidianità che mi viene da definire disabitata…