“…mi pare che l’immaginazione (intesa nel suo senso più alto riesca ad aprire molte finestre, che non fanno dimenticare affatto la realtà concreta in cui viviamo o sopravviviamo, ma che la rendono più vasta e forse più abitabile. È questo che accade nei suoi testi” (F. Pusterla)
Categoria: antenati
E’ arrivato!!
finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo
In punto in cui si perdono le voci
“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”
Spero vivamente che sia così
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Un tragitto, sul crinale dei pascoli
la corsa del soldato, il fosso, la trincea.
Sul sentiero di Emmerico
…i segni che solcano questo spartiacque producono una complessa dissonanza, hanno direzioni contrastanti, disegnano nello spazio e nel pensiero una forma di disordine
Divinazione
Poteva descriversi come uno spazio di penombra davanti al mio petto, uno spazio ridotto e circoscritto dal quale in ogni momento potevo far comparire delle sembianze..
Spiriti antenati
Nel mio cielo non abita un dio,
però
celati dalle nuvole, a famiglie,
sono nuvole di spiriti antenati:
Colle della Scala
Ogni transito per questa montagna
è sempre il passo di un antenato
Immaginare / Grifoni e perteghe
A Castello Tesino, in località Celado, c’è un pascolo, un’altura che separa l’altopiano del Tesino, da Lamon, sul confine fra il Trentino e il Veneto. Qui fa la guardia ai venti il Grifone Vaia…
Immaginare / memoria
La memoria personale è fibra di un tessuto più grande, filo di una storia collettiva che ci viene strappato per produrre silenzi e tuttavia non scompare e apre nella luce la storia di uomini e di donne altrimenti mute,