Ogni segno della luce alza
un gesto,
regolato dal buio.
Acqua inattesa, esondazione
dubbio.
"…se hace camino al andar"
Ogni segno della luce alza
un gesto,
regolato dal buio.
Acqua inattesa, esondazione
dubbio.
Un nido di parole incavate
umido di argilla, rappreso
di sangue
arido di sete pungente…
Ho provato a cercare di capire per quale ragione un uomo, che sa di essere ricercato dalle polizie politiche di diversi stati, decida ad un certo punto di passare la frontiera con in tasca un passaporto scaduto…
“Mi è sembrata brillante, e un po’ sola. Difficile non esserlo quando si è così sfortunati da nascere molto intelligenti in una famiglia miliardaria.[…]”
Un tragitto, sul crinale dei pascoli
la corsa del soldato, il fosso, la trincea.
è proprio questa specie di indipendenza, il fatto di venire da un mondo che abitiamo e ci riguarda ma che è fuori dal nostro controllo cosciente, a rendere i sogni capaci di suggerirci nuovi punti di vista e nuove versioni della realtà,
…i segni che solcano questo spartiacque producono una complessa dissonanza, hanno direzioni contrastanti, disegnano nello spazio e nel pensiero una forma di disordine
Sembra stanco, in effetti, ma lo sguardo è risoluto, gli occhi scuri in fondo alle orbite non lasciano dubbi sulla sua determinazione…
Poteva descriversi come uno spazio di penombra davanti al mio petto, uno spazio ridotto e circoscritto dal quale in ogni momento potevo far comparire delle sembianze..
Simon James Terzo mi offre l’occasione per anticipare che “I semi delle cose” è il testo iniziale della silloge che ho raccolto sotto il titolo: “Il punto in cui si perdono le voci”; in uscita per le edizioni: “La vita felice”, in un momento ancora imprecisato di questo entrante autunno.