“Siamo accorsi qui per modellare l’argilla in forme di uomini, piante e stelle e per creare dei mostri-amici”
(Édouard Jaguer, vaso-poesia, 1954)
Autore: Gianluca Mantoani
Immaginare / ciò che sta nascosto
e ditemi, dottore, di ciò che sta nascosto, invisibile, strabico al desiderio;
la tua febbre è una crisi della presenza; stare qui, adesso, davanti a tutti;
Ostraka
Da questi sogni salgono frammenti,
tracce di tessuto sul guanto della
ginecologa
Doganiere
c’è da fare attenzione alle parole
(sono valigie da aprire, da frugare)
esaminare
“La divina differenza”
è stato veramente un incanto, un paio d”ore sospese fuori dal tempo e dallo spazio, portati dalla voce, dalla gestualità, dalla passione di Silvio Raffo e dal nitido, elegante fluire degli endecasillabi della Spaziani.
Invisibile
Invisibile, com’è nascosto, invisibile,
il clandestino
il feto nell’utero, il cintato giardino;
Colle della Scala
Ogni transito per questa montagna
è sempre il passo di un antenato
Jinn
L’ anima un fondovalle, un abitato confuso silenzio;
silenzio di vento, silenzio di pietra,
Le ombre
All’orizzonte che la notte distende,
sulla faccia convessa dello sguardo
diviso, fra le ombre in fuga
Immaginare / She Who Sees The Unknown
Ri-figurare a mio modo di vedere ha a che fare allo stesso tempo con i concetti di conservare e di attivare, […] Ma è anche un gesto di recupero del passato…