e ditemi, dottore, di ciò che sta nascosto, invisibile, strabico al desiderio;
la tua febbre è una crisi della presenza; stare qui, adesso, davanti a tutti;
"…se hace camino al andar"
e ditemi, dottore, di ciò che sta nascosto, invisibile, strabico al desiderio;
la tua febbre è una crisi della presenza; stare qui, adesso, davanti a tutti;
Da questi sogni salgono frammenti,
tracce di tessuto sul guanto della
ginecologa
c’è da fare attenzione alle parole
(sono valigie da aprire, da frugare)
esaminare
è stato veramente un incanto, un paio d”ore sospese fuori dal tempo e dallo spazio, portati dalla voce, dalla gestualità, dalla passione di Silvio Raffo e dal nitido, elegante fluire degli endecasillabi della Spaziani.
Invisibile, com’è nascosto, invisibile,
il clandestino
il feto nell’utero, il cintato giardino;
Ogni transito per questa montagna
è sempre il passo di un antenato
L’ anima un fondovalle, un abitato confuso silenzio;
silenzio di vento, silenzio di pietra,
All’orizzonte che la notte distende,
sulla faccia convessa dello sguardo
diviso, fra le ombre in fuga
Ri-figurare a mio modo di vedere ha a che fare allo stesso tempo con i concetti di conservare e di attivare, […] Ma è anche un gesto di recupero del passato…
Vedi questi poeti, come errano per ogni valle,
dicono cose che non fanno e cose
che ora non sono e forse non saranno.