Salgono alla riva della luce,
i corpi primi, le piccole variazioni.
Sono scarti obliqui nel muovere universale,
tra il caso e il capriccio divino.
Una terza, volontaria, autonoma scelta.
Materia sensibile, sostanza accidentale;
esercizio di libertà.
(foto: V. Kandinsky; Movimento I, 1935)
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Buongiorno Gianluca, come sempre…Grazie per i tuoi preziosi scritti e per i loro prestiti.
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