
Domenica 21 maggio la mia visita al Salone del Libro è transitata per la presentazione del libro di Francesco Deiana e Paolo di Motoli: Storia della psicologia a sonetti (Edizioni Suigeneris, 2023).
E’ la seconda tappa del percorso di attraversamento delle scienze umane in punta di endecasillabo che Deiana ha iniziato con la sua “Storia della Filosofia a sonetti” nel 2016 (ma ne è uscita calda calda la seconda edizione), scegliendo una direzione originale, capace di incuriosire, passando da qualche parte fra la didattica, il divertimento, la capacità di trattare argomenti alti con leggerezza e senza superficialità.
Da questo punto di vista la scelta metrica, scrivere “a sonetti”, gli garantisce certamente il richiamo ad una tradizione nobile ma anche, dato che il verso libero domina la scena da oltre un secolo, una collocazione di larga indipendenza, di “controcanto” diciamo. Paolo Di Motoli che ha assistito Francesco Deiana nella scelta degli autori e nella definizione dei temi chiave da cristallizzare nei sonetti, deve essersi divertito molto e il divertimento traspariva ieri, durante la presentazione, nella complicità fra i due autori. Speriamo a questo punto che il cammino prosegua, sulle strade dell’antropologia, magari dell’economia e, perché no, dell’architettura.
Comunque, se fossi un insegnante della secondaria (e non lo sono) non esiterei a propinare questo testo ai miei allievi; almeno, alla fine, avrebbero sicuramente chiaro cosa sia un sonetto. Ma forse i due autori – che invece insegnanti sono veramente – sono partiti proprio da lì.
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