E’ arrivato!!

finalmente, dopo averlo pensato e immaginato e corretto e cambiato, adesso è un oggetto concreto, pronto ad andarsene in giro per conto suo

Fai spazio per la meraviglia

ciò che possiamo e dobbiamo continuare a fare per combattere il fascismo (oltre a fare i “legal observer”, i monitori civici, i controllori): fare spazio per la meraviglia.

Animali, poesia e rivoluzione

L’intreccio prende corpo in un presente distopico (ma neanche tanto, purtroppo), dentro un paesaggio liminale, la foresta urbana, un po’ città e un po’ savana, insomma uno spazio zoo-illogico per dirla con le parole del libro…

Soffia già l’aria del nuovo anno..

“… lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio
gli uccelli cantano nell’albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla..”

Atti, parole, mutamenti

“In un certo senso” ci dice Turner, “ogni tipo di performance culturale, compresi il rito, la cerimonia, il carnevale, il teatro e la poesia è spiegazione ed esplicazione della vita stessa “

L’Italia del 12 dicembre

Prima i fatti. Il 12 dicembre è anniversario dela strage di piazza Fontana che  fu un attentato terroristico, di matrice neofascista, compiuto nel 1969, nel centro di Milano, all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana e  che causò 17 morti e 88 feriti. E fu l’inizio di un trentennio di violenza politica.

La prossimità dei Corpi estranei

E’ un testo che prende subito per il collo il tema del dolore, senza girarci attorno, in qualche modo dichiarando la propria “condanna alla luce”, Poi però il percorso prosegue abbassando i toni, mettendo  in mostra, per contrasto, una quotidianità che mi viene da definire disabitata…

In punto in cui si perdono le voci

“Il punto in cui si perdono le voci costituisce una soglia, un varco, oltre il quale il linguaggio si frantuma e si ricostituisce in sequenze immaginali inattese.”

Spero vivamente che sia così

Brillante ombra

La conoscenza per intrico
i pensieri, le rotazioni, l’universo
la metamorfosi viva della forma.

La vita postuma dei fantasmi